Quasi il 50% degli uomini fra i 40 e i 60 anni soffre di disfunzioni erettili
che si manifestano
in forma continuativa o comunque con una certa
frequenza.
Il disturbo si incrementa con l'eta' : 0,5% sotto i 25 anni,
2% a 35 anni, 10% a 55 anni, 50% a 75 anni.
In Italia il problema
della disfunzione erettile affligge il 13% della popolazione:
l’11%
tra i 35 ed i 44 anni; il 22% tra i 45 ed i 59 anni; il 48% tra i 60 ed i
70 anni.
In Italia, tra i soggetti che chiedono una visita andrologica,
si e'
passati dal 10% del 1975 al 30-40% degli ultimi anni .
Secondo i dati
forniti dalla Sia (Società italiana andrologia) sono
circa 2,8 milioni gli
italiani che
soffrono di disfunzioni erettili.
In una ricerca effettuata dal
Dipartimento
di sessuologia della
John Hopkins Medical Institution di Baltimora
su 2237 pazienti
ricoverati in ospedale per varie
patologie, e' emerso che 59
erano impotenti. Ciò significa che il 20 % della popolazione
clinica
generale soffre di disfunzioni erettili. In tre quarti dei
matrimoni annullati la causa è l'impotenza maschile; nei
matrimoni
considerati "non consumati" fin dall'inizio la
percentuale
varia dal
7 al 9% mentre per quelli in cui l'ultimo
rapporto sessuale fra i
coniugi risale a più di due anni la
statistica
indica il 12%.


